Dagli all'obiettore

19 AGO 20
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Chi pensa che l'aborto sia una conquista di libertà non si fa mancareniente. E' partita infatti una raccolta di firme per chiedere al Ministrodella Salute Beatrice Lorenzin quella che da anni viene chiamata "una realeapplicazione della legge 194". E questo perchè i firmatari sono preoccupatidell’aumento dell’obiezione di coscienza tra i medici e il personaleparamedico. In alcune zone della penisola infatti la percentuale diginecologi obiettori è intorno all’80 per cento (Molise, Campania,Sicilia), in Basilicata si arriva all’85,2 per cento del personale ospedaliero. I medici non ne possono più di fare aborti perchè loro sanno cosa succede mentre lo praticano, ma i firmatari dell'appello non accettano che un medico si opponga liberamente ad una pratica di morte. I firmatari dell'appello al Ministro, fra le altre richieste, chiedono un albo pubblicoregionale degli obiettori di coscienza in modo che i cittadini sappiano conchi hanno a che fare (una specie di marchio), poi incentivi economici a chipratica gli aborti .... e un aumento dell'aborto farmacologico con la RU 486(quello che ha appena causato la morte ad una giovane madre di Torino). Ecco cosa propongono invece di aiutare le donne in difficoltà e chiedere alGoverno incentivi alla maternità come in Francia, Germania.